Mesi fa, la voce che circolava riguardo alcuni prodotti DJI (come i droni DJI e video occhiali) che utilizzano al loro interno un codice open source senza rilasciare sorgenti, ha iniziato a dilagarsi.

Ma cos’è che comporterebbe tutto questo? Nello specifico comporterebbe la violazione della licenza GPL, più nello specifico, se proprio vogliamo approfondire il discorso, il drone in questione è DJI Mavic Pro. E’ stato scoperto che questo drone utilizza Kernel Linux ed è basato sul software Android.

Drone DJI Mavic Pro

Il DJI Mavic Pro è il primo drone portatile ideato e realizzato dalla DJI, che presente praticamente le stesse caratteristiche del DJI Phantom 4, uno dei droni più venduti per eccellenza. Molto probabilmente, avete persino creduto che il software del Mavic e del Phantom fosse lo stesso e invece…

Codice Open Source

Dopo questa piccola parentesi che riguarda il DJI Mavic Pro, torniamo al nostro discorso che riguarda il codice open source.

Possiamo dire che di recente sul sito della DJI è stata pubblicata la fantomatica pagina Open Source, anche se si trova in una sezione un po’ nascosta. In questa pagina è stata pubblicata proprio la parte open source che viene utilizzata nel codice sorgente del DJI Mavic Pro, dei DJI Goggles e della piattaforma LC1860.

I pacchetti in questione hanno due nomi ben differenti ed entrambi sono sotto licenza GPLv2:

  • Busybox;
  • mmc-utilis.

C’è da dire però che la DJi ha pubblicato soltanto come si utilizza e non come lo utilizza per cui, potete dedurre facilmente che le voci circolanti qualche mese fa, adesso trovano un riscontro abbastanza veritiero.

Conclusioni

Tutto ciò è servito a far capire alla DJI che, anche nei confronti dei propri consumatori, deve essere più trasparente, per cui, noi tutti ci aspettiamo che la pubblicazione dell’open Source sia solo l’inizio di un percorso trasparente da parte della DJI.

Droni DJI: codice open source nel Drone DJI Mavic Pro e DJI Gogles